Telegram e chat sicure… ma questa è l’app di messaggistica che le batte tutte

Telegram è l’app preferita da chi vuole chattare senza lasciare tracce. La installano i giornalisti, i politici, gli attivisti. Eppure, pochi sanno che la sua fama di piattaforma blindata è in parte un equivoco.

Telegram, per default, non crittografa i messaggiend‑to‑end. I testi e le immagini che inviamo viaggiano sui suoi server cloud e solo le “chat segrete”, da attivare manualmente, godono della protezione che molti credono già attiva.

Privacy su Telegram e Signal - 4mj.it
Privacy su Telegram e Signal – 4mj.it

Un dettaglio non da poco, che espone i dati a possibili intrusioni esterne, ma anche agli stessi sviluppatori dell’app.

Signal, la vera arma per la privacy assoluta

L’app che in questi anni ha scalato le classifiche della sicurezza si chiama Signal. Non è una novità, ma solo ultimamente sta ricevendo l’attenzione che merita. Signal è open source: il suo codice è pubblico, chiunque può verificare che non ci siano porte segrete o vulnerabilità. La crittografia end‑to‑end è attiva di default su ogni messaggio, chiamata e videochiamata.

Questo significa che nessuno, nemmeno i creatori dell’app, può intercettare ciò che si scrive. Signal raccoglie pochissimi metadati, non conserva le conversazioni sui propri server e offre la funzione messaggi a scomparsa. Per questo è l’app scelta da chi ha davvero bisogno di riservatezza: giornalisti sotto scacco, attivisti, whistleblower. Una recente indagine indipendente l’ha classificata come la piattaforma più sicura in assoluto, mentre Telegram non è nemmeno entrata nella top ten.

La scelta per te e il tuo smartphone: comodità o riservatezza?

Allora, quale applicazione usare? Dipende dalle proprie priorità. Se si frequentano canali pubblici, gruppi numerosi e si cerca un’app veloce e ricca di funzioni, Telegram resta imbattibile. Ma se l’obiettivo è la massima privacy, Signal è l’unica scelta sensata. Non è una questione di moda, ma di dati.

I server di Telegram sono un potenziale punto di accesso per terze parti, inclusa la stessa azienda. Signal, invece, non ha nulla da offrire a nessuno perché non conserva nulla. La prossima volta che si vuole mandare un messaggio davvero riservato, vale la pena ricordarselo. E magari fare il piccolo sforzo di installare un’app in più.