Se provate ad aprire la galleria del vostro telefono in questo momento, probabilmente ci trovate di tutto. Schermate di conversazioni che non servono più, foto del cibo di tre anni fa, documenti scannerizzati, e magari qualche scatto del gatto che si è ripetuto quaranta volte.
Il problema non è solo lo spazio che finisce, ma la fatica di ritrovare quella foto specifica di una vacanza passata. Ci si mette ore, ci si innervosisce, e alla fine si lascia tutto lì. E poi c’è la questione privacy: non tutte le app che usiamo per archiviare i nostri ricordi li trattano con il rispetto che meriterebbero.
Molti servizi cloud, per comodi che siano, tengono le chiavi di crittografia dei nostri file. In parole povere, in teoria potrebbero accedere ai nostri scatti. Per questo la scelta dell’app giusta non è solo una questione di praticità, ma anche di fiducia.
Google Foto è quello più diffuso, e i suoi 15 gigabyte gratis fanno gola. La ricerca intelligente riconosce volti, luoghi e oggetti in un lampo, e questa è una gran comodità. Ma c’è un ma: Google può utilizzare i tuoi contenuti per addestrare le sue intelligenze artificiali. A molti non importa, a qualcuno sì. Se invece avete un iPhone, iCloud è la scelta più immediata, ma lo spazio si paga e i prezzi non sono popolari. Un’alternativa interessante è pCloud, che offre 10 gigabyte gratis e una particolarità: piani a vita. Paghi una volta e non pensi più all’abbonamento.
Per chi cerca il massimo della sicurezza, c’è Ente Fotos: cripta tutto sul tuo telefono prima ancora che i file partano verso il cloud, e li salva in tre posti diversi, uno dei quali è un impianto sotterraneo. Non è per tutti, ma per chi ha foto davvero preziose è una garanzia.
Non tutte le foto meritano di essere in bella vista. Per quelle che non volete finiscano nelle mani sbagliate, esistono app specifiche come KeepSafe o Private Photo Vault, che creano una vera cassaforte digitale sul telefono, protetta da PIN o impronta digitale.
L’ideale è usare un doppio livello: un servizio cloud sicuro per i backup generali, e una vault locale per le immagini più intime. Così i vostri ricordi non rischiano più di diventare un problema. E la prossima volta che qualcuno vi chiede una foto, sapete già dove trovarla.