Come tutti ormai saprete, il 22 Ottobre è stato rilasciato Windows 7, il nuovissimo OS di casa Microsoft.
Tra le novità più rilevanti vi è un’apposita edizione per i netbook, privi di un’unità ottica per la lettura del dvd di installazione di Windows.
Il problema è facilmente risolvibile con l’uso di un’unità ottica esterna o, utilizzando comandi da shell o utility disponibili online, è possibile utilizzare un comune Drive USB per effettuare il boot e procedere all’installazione.

Tranquilli, non è un altro di quei post dove vengono descritte le intrusioni non autorizzate di
Microsoft nei vostri pc e il download e l’installazione di aggiornamenti senza il vostro consenso. Semplicemente Microsoft svolge il suo dovere, ossia testare il proprio software prima di rilasciarlo.
Sto parlando di
Windows 7, ormai vicino alla data di rilascio della
Release Candidate, ossia la versione precedente la
RTM e la finale.
Se avete installato
Windows 7 Beta nei vostri pc, il 25 febbraio riceverete 5 aggiornamenti tramite
Windows Update.

Tra i tanti client nati per usare
Twitter, ve ne sono pochi che davvero riescono a soddisfare le esigenze degli utenti.
Fino ad oggi, ho sempre usato
Twhirl, completo, con tante funzionalità, molto affidabile e che supporta anche
FriendFeed.
Il
client per Twitter di cui vi parlo oggi è invece
Chirp, che a differenza di Thwirl, sviluppato su
Adobe AIR, sfrutta il sottosistema grafico
Windows Presentation Foundation di
Microsoft.
Chirp è disponibile per
Windows Vista e Windows 7. Una volta effettuata l’installazione la cosa che colpisce di più è la grafica accattivante, ma è utilizzandolo che possiamo goderne e pieno le funzionalità e provare la navigazione con lo scorrimento dei twits molto simile a quello dell’ iPhone, anche se ottenuta con l’uso del mouse. Peculiarità di questo client è quella di poter scorrere infiniti updates.

Qualche giorno fa si vociferava, sopratutto su alcuni blog statunitensi, sulla possibilità di un
upgrade gratuito da Windows Vista a Windows 7, prossimo sistema operativo di Microsoft.
E’ di oggi la notizia, non confermata, che forse le voci dei giorni passati erano fondate.
Tech ARP, sito americano che si occupa ti tecnologia, ha infatti postato un articolo nel quale vengono elencati i requisiti per accedere al
Microsoft Windows 7 Upgrade Program.
Il
programma di aggiornamento di Windows 7 è stato pensato per aiutare i
partner OEM di Microsoft a minimizzare il numero di utenti finali che potrebbero rinviare l’acquisizione di un nuovo computer a causa dell’ imminente rilascio del
sistema operativo Windows 7.

Windows DreamScene è una delle features contenute nei cosidetti Extras di Windows Vista Ultimate. Grazie a questa tecnologia introdotta con l’uscita dell’ultimo sistema operativo “made in Redmond” è possibile usare dei video come sfondo per il nostro desktop.
Microsoft ha gia rilasciato nei mesi scorsi una serie di questi video utilizzabili con DreamScene ma è possibile anche usare dei video girati da noi stessi, basta che abbiano determinati requisiti, come ad esempio il formato di compressione, che dev’essere wmv (Windows Media Video) ed MPG
DreamScene quindi, come abbiamo detto, è disponibile solo per Windows Vista Ultimate. Come fare allora per avere DreamScene anche su Windows XP? Facile, con XPScene in tre semplici passaggi.

Qualche settimana fa erano trapelate notizie riguardanti Windows Cloud, nuovo sistema di cloud computing sviluppato da Microsoft, notizia poi confermata qualche giorno dopo da Steve Ballmer.
Ma cos’è il “cloud computing” di cui tutti parlano ultimamente? Il coud computing è un insieme di tecnologie informatiche che permettono l’utilizzo di risorse, quali CPU, storage ecc…, distribuite.
In passato il software era in grado di gestire o la CPU o l’HD di un singolo computer, ma da quando le connessioni Internet sono diventate più veloci e affidabili, le aziende hanno iniziato a distribuire il software come un servizio online usando la potenza di elaborazione della cosidetta “cloud” (nuvola) , ossia una rete di server accessibili attraverso il web. Il successo di aziende “web based” come Google ha costretto Microsoft ad attivarsi e sviluppare delle soluzioni proprie in questo campo. Il sistema di Microsoft per il cloud computing ha oggi un nome, si chiama Windows Azure ed è stato annunciato da Ray Ozzie oggi al PDC di Los Angeles in corso in questi giorni. Ma vediamo meglio di cosa si tratta…

E’ stata rilasciata ieri la seconda beta di Internet Explorer 8, il browser di casa Microsoft.
Tra le novità da segnalare la possibilità anche detta “porn mode”, chiamata InPrivate browsing, che permette la navigazione privata senza lasciare tracce dei siti visitati una volta che si chiude il browser, funzionalità gia presente ad esempio nel browser Apple Safari e la compatibility mode, che permette di visualizzare anche le pagine web disegnate per le precedenti versioni del browser, ormai obsolete
