Conoscete tutti Intel. Definirla colosso è riduttivo e definirla una multinazionale è ancor più riduttivo. Meglio definire Intel un tassello fondamentale per lo sviluppo tencologico dell’intero genere umano. Pensate sia troppo?
C’è un uomo, Gordon Moore, coofondatore dell’Intel che da anni predice il futuro. Iniziò tutto con il celebberimo enunciato che tutti conosciamo come “Legge di Moore”, predicendo nel 1965 che “le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, sarebbero raddoppiati ogni 18 mesi” e predicendo nel 2007 la fine del suo stesso enunciato entro un decennio.
C’è un uomo, Gordon Moore, coofondatore dell’Intel che da anni predice il futuro. Iniziò tutto con il celebberimo enunciato che tutti conosciamo come “Legge di Moore”, predicendo nel 1965 che “le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, sarebbero raddoppiati ogni 18 mesi” e predicendo nel 2007 la fine del suo stesso enunciato entro un decennio.







