Uno dei moduli introdotti nei CSS3 è quello delle transitions, che ci consente di realizzare effetti di transizione utilizzando solo i CSS, senza l’aggiunta di codice javascript, ma solo modificando le proprietà del CSS, nelle quali potremmo specificare il tipo di transizione e la durata.
Uno degli usi più comuni delle CSS3 transitions è quello in congiunzione della pseudo-class :hover, ma è possibile ottenere effetti interessanti anche con altre pseudo-classi.
Circa un anno fa un sito che ho insieme ad un amico ha subito una penalizzazione nella serp da parte di google: i risultati che apparivano in prima pagina nei risultati di ricerca ora erano finiti in quinta, sesta…
Questa penalizzazione molto probabilmente era stata causata dal fatto che sul sito erano state apportate diverse modifiche, non solo a livello grafico e quindi del codice html, ma anche per quanto riguarda la struttura delle url delle pagine principali, come le categorie o le paginazioni, che rimanevano comunque accessibili anche digitando le vecchie url.

Alcune delle pagine più importanti di siti molto famosi sono bloccate dal file robots.txt. Anche il tuo sito abusa del robots.txt?
Questo file è stato creato nel giugno 1994 per indicare quali pagine o directory non dovrebbero essere accessibili ai bots (i robots dei motori di ricerca). Molti di questi, tra i quali anche Google, non indicizzano il contenuto delle pagine bloccate dal robots.txt, ma continuano comunque ad includerle nella SERP.

Rolf Broer, dopo aver creato alcuni test per vedere come reagisce googlebot su diverse configurazioni di link e pagine, ha da poco pubblicato un interessante articolo sul crawl di google e la sua capacità di scansione.
Per prima cosa ha notato che l’utilizzo di una sitemap influisce in modo positivo, inoltre, sebbene google consigli di non inserire più di 100 link in una pagina, il test ha dimostrato che ne indicizza un numero maggiore se è necessario.
Matt Cutts ha affermato che “la quantità di pagine scansionate è grosso modo proporzionale al PageRank”.

Ecco un piccolo tutorial su come ho convertito il totale dei readers di Feedburner in una sequenza di immagini. Potete vederne un esempio in alto a destra, sopra la ricerca, anche se ancora lo devo perfezionare.
Per prima cosa dovremmo convertire questo totale in testo: sebbene in rete siano presenti diversi script, ho trovato un plugin per wordpress, Feedburner Circulation, il quale tra l’altro non restituisce errori, nel caso in cui non riesca a raggiungere la pagina di Feedburner.
E’ da un bel po di tempo che non mi occupo di questo sito e che non inserisco articoli. Mi sono inoltre accorto che oramai il tema e le sue funzionalità sono un po’ obsolete.
E’ per questo che ho deciso di rifare il template e di scrivere man mano tutti i passi per la sua creazione, così potrete imparare qualcosa in più, si spera, o apprendere dei piccoli trucchi, ed allo stesso tempo io attraverso i vostri commenti e pareri riuscirò a prendere delle scelte per farlo nel migliore dei modi.

Cos’è una sitemap? Una Sitemap, o site map, è una pagina Web che elenca gerarchicamente tutte le pagine di un sito Web. E’ nata inzialmente per agevolare la navigazione dell utente all interno del sito, ma oggi è sopratutto uno strumento fondamentale per facilitare e velocizzare la scansione da parte dei crawler dei motori di ricerca per l’indicizzazione delle pagine web.
Non tutti sanno però che la sitemap ha dei limiti: può indicizzare al massimo 50.000 URL e pesare massimo 10MB.









